La famiglia Bertrand
La definizione di vino orange in una frase
Il vino orange è un vino bianco vinificato come un rosso: le uve bianche macerano con le loro bucce, i vinaccioli e talvolta i raspi per un periodo che va da diversi giorni a diversi mesi prima della pressatura. Questa macerazione pellicolare gli dona il caratteristico colore ambrato, tannini discreti e aromi di frutta matura, spezie dolci e frutta secca che non si ritrovano in un vino bianco classico.
La macerazione sulle bucce: come funziona
Tre tipologie di vinificazione si distinguono per il tempo di contatto tra il mosto e la buccia dell'uva. Per un vino bianco classico, le uve vengono pressate immediatamente: il mosto viene separato dalle bucce prima della fermentazione, donando un colore chiaro e una struttura priva di tannini. Per un vino rosso, il mosto fermenta a contatto con le bucce e i vinaccioli, che gli conferiscono colore, tannini e corpo. Il vino orange applica questo secondo principio a vitigni a bacca bianca: il mosto rimane in vasca, in botte o in giara con le sue bucce durante una parte consistente della fermentazione.
La durata di questa macerazione varia notevolmente in base allo stile ricercato. Le cuvée più leggere macerano da qualche giorno a qualche settimana per un'estrazione tannica moderata. L'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) fissa a un mese la durata minima di una macerazione pellicolare prolungata. I metodi tradizionali georgiani vanno ancora oltre: il metodo imerese dura da 15 a 30 giorni, mentre il metodo cacheto, svolto in giare di terracotta interrate chiamate qvevri, può prolungarsi fino a sei mesi.
| Stile | Durata della macerazione |
|---|---|
| Vino orange leggero, fruttato | Da pochi giorni a 2-3 settimane |
| Macerazione lunga (norma OIV) | A partire da 1 mese |
| Metodo georgiano imerese | Da 15 a 30 giorni |
| Metodo georgiano cacheto (qvevri interrato) | Fino a 6 mesi |
Più la macerazione è lunga, più il vino acquista tannini, struttura e potenziale di invecchiamento; più è breve, più preserva freschezza e frutto.
I vitigni utilizzati per i vini orange
Il vino orange non è un vitigno, ma un metodo: qualsiasi vitigno a bacca bianca può, in teoria, essere vinificato in orange. Nei vigneti francesi, i vitigni più utilizzati sono Chardonnay, Viognier, Roussanne, Grenache bianco, Marsanne, Clairette, Mauzac e Moscato. A livello internazionale si trovano anche il Rkatsiteli, vitigno georgiano storicamente associato a questa modalità di vinificazione, o la Ribolla Gialla nel Friuli italiano, regione pioniera della rinascita del vino orange in Europa negli anni '90.
I vitigni aromatici come il Viognier o il Moscato apportano marcate note floreali ed esotiche; le varietà più strutturate come la Roussanne o lo Chardonnay donano maggiore corpo e potenziale di invecchiamento. L'assemblaggio di più vitigni, come praticato da Gérard Bertrand, permette di valorizzare questo equilibrio tra consistenza e freschezza.
Il vino orange di Gérard Bertrand: biodinamica e Linguadoca
Radicato nei terroir mediterranei della Linguadoca, Gérard Bertrand vinifica i suoi vini orange a partire da uve provenienti da agricoltura biologica, secondo un approccio di minima interferenza coerente con la filosofia biodinamica che guida tutte le tenute della maison. La collezione conta oggi cinque cuvée, ciascuna con la propria identità:
- Orange Gold — assemblaggio di Chardonnay, Grenache bianco, Viognier, Marsanne, Mauzac, Moscato e Clairette, macerazione semi-carbonica seguita da affinamento in botte. Note di pesca, albicocca e mirabella. Valutato 92/100 da Bettane+Desseauve 2026.
- Art de Vivre orange — cuvée biologica accessibile, valutata 90/100 da Bettane+Desseauve 2026.
- French Cancan Brut Orange Bio — versione spumantizzata del vino orange, premiata come miglior vino orange ai Master Winemaker Awards.
- Naturae — cuvée biologica, vegana, senza solfiti aggiunti.
- Villa Soleilla — cuvée biodinamica di alta gamma, proposta in cofanetto magnum.
Questa varietà di assemblaggi e metodi riflette l'approccio di Gérard Bertrand: rendere il vino orange non un mero esercizio di stile occasionale, ma un'autentica espressione del terroir della Linguadoca, al pari dei vini rossi, bianchi e rosati della maison.
Come degustare il vino orange (temperatura + abbinamenti)
Il vino orange non si degusta né come un bianco né come un rosso: la sua struttura tannica e la sua ricchezza aromatica richiedono una temperatura di servizio leggermente più elevata rispetto a un vino bianco classico, attorno ai 12-14 °C, per permettere ai suoi aromi di esprimersi senza bloccare i tannini.
A tavola accompagna piatti che il vino bianco tradizionale fatica a valorizzare: cucina speziata o umami (curry, piatti asiatici piccanti, zenzero), salumi, formaggi stagionati, pollame arrosto o piatti a base di funghi. La sua struttura tannica e la sua leggera ossidazione controllata ne fanno un vino gastronomico versatile, a metà strada tra il bianco e il rosso.
FAQ
Qual è la differenza tra un vino orange e un vino bianco?
La differenza sta nel contatto con la buccia dell'uva. Un vino bianco classico viene pressato immediatamente, senza macerazione; un vino orange, ottenuto dagli stessi vitigni a bacca bianca, macera con le sue bucce da diversi giorni a diversi mesi, acquisendo così colore ambrato, tannini e aromi più intensi.
Il vino orange è dolce o secco?
La grande maggioranza dei vini orange è secca. Il colore ambrato può far pensare a un vino dolce, ma deriva dalla macerazione sulle bucce e non da zuccheri residui: lo stile è generalmente più vicino a un vino rosso tannico che a un bianco liquoroso.
Quanto a lungo si può conservare una bottiglia di vino orange?
Grazie ai suoi tannini, un vino orange si conserva generalmente più a lungo di un vino bianco classico: da 2 a 5 anni a seconda delle cuvée, e anche di più per i vini derivati da lunghe macerazioni. Una volta aperta, la bottiglia si conserva come un bianco strutturato, per qualche giorno in frigorifero.
Il vino orange è fatto con le arance?
No: nessun'arancia viene impiegata nella sua produzione. Il nome deriva unicamente dal colore da ambrato ad aranciato che il vino acquisisce durante la macerazione sulle bucce, un fenomeno puramente legato alla vinificazione di uve a bacca bianca.
Dove trovare un buon vino orange francese e biologico?
La Linguadoca, culla storica della biodinamica in Francia, è una delle regioni più attive nella produzione di vino orange biologico. Gérard Bertrand propone una collezione di cinque cuvée, dalla linea d'ingresso biologica alla prestigiosa cuvée biodinamica.
Scopri la nostra collezione di vini orange
Per approfondire la storia di questo vino da macerazione, consulta la nostra pagina Il vino orange, da ieri a oggi.





